Data: Mercoledì, 28 Giu 2017
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ART. 1 – Denominazione e scopo sociale
E’ costituita l’associazione denominata “Unione Sportiva Dilettantistica Foglizzese”.
L’associazione, esclusa qualsiasi finalità di lucro, ha per oggetto esclusivo l’esercizio di attività sportive dilettantistiche in genere ed in particolare la formazione, preparazione e la gestione dell’attività calcistica, nonché lo svolgimento di attività didattica per l’avvio, l’aggiornamento ed il perfezionamento nello svolgimento della pratica sportiva sopraindicata con le finalità e l’osservanza delle norme e delle direttive emanate dal C.O.N.I. e della Federazione Italiana Giuoco Calcio-Lega Nazionale Dilettanti.
L’Associazione è soggetta al riconoscimento ai fini sportivi da parte del C.O.N.I.

ART. 2 - Durata
L’associazione ha durata illimitata.

ART. 3 – Sede sociale
L’Associazione ha sede in Foglizzo Via Olivero 19

ART. 4 – Colori sociali
I colori sociali sono il verde ed il nero.

ART. 5 - Patrimonio dell’associazione
Il patrimonio dell’associazione è costituito:
1. dalle quote annuali di associazione;
2. da elargizioni di privati;
3. da contributi, erogazioni in denaro da parte di Enti Pubblici o privati;
4. proventi da attività istituzionali;
5. proventi per prestazioni di servizi vari a soci od a terzi;
6. introiti di attività commerciali e produttive funzionali agli scopi, ma marginali;
7. da redditi patrimoniali;
8. da eventuali avanzi di gestione.
Il Patrimonio dell’associazione deve essere destinato esclusivamente ai fini e per gli scopi dell’atto costitutivo.
Costituiscono inoltre il patrimonio tutti i beni acquistati con gli introiti di cui sopra.

ART. 6 - Esercizio sociale
Gli esercizi sociali si chiudono al 30 giugno di ogni anno. Entro tre mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale il Consiglio Direttivo deve predisporre il rendiconto economico finanziario da presentare all’assemblea degli associati. Il rendiconto economico finanziario deve essere approvato dall’assemblea degli associati entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio.
E’ fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano effettuate a favore di altre associazioni sportive dilettantistiche,  che per legge, statuto o regolamento facciano parte della medesima e unitaria struttura.
L’associazione ha obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

ART. 7 - Categoria degli associati
L’associazione è costituita da associati :

ONORARI: Sono soci onorari coloro che abbiano particolari benemerenze sportive o civiche, ed in particolare coloro che nel passato hanno ricoperto cariche in seno al Consiglio Direttivo. Sono nominati dall1Assemblea su proposta del Consiglio Direttivo.

PROMOTORI : sono associati promotori coloro che hanno partecipato alla costituzione dell’associazione e quelli nominati a norma del successivo articolo 8 in relazione alla loro personalità e al loro impegno a partecipare attivamente alla vita dell’Associazione e a promuovere lo sviluppo;

ORDINARI: sono associati ordinari coloro i quali, pure senza l’obbligo di partecipazione attiva alla vita sociale, hanno diritto di valersi dei benefici e dei servizi forniti dall’associazione, dopo esserne stati ammessi ai sensi del successivo art. 8 e previo pagamento della relativa quota annuale.

Tutti i soci hanno diritto di voto alle assemblee e sono eleggibili alle cariche sociali.
L’adesione alla associazione comporta per l’associato maggiore di età il diritto di voto nelle assemblee comprese quelle per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’associazione.
Il socio può sempre recedere dall’associazione e la dichiarazione di recesso deve essere comunicata per iscritto al Consiglio direttivo.
Le quote o i contributi associativi sono intrasmissibili ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte e non sono rivalutabili.
Ciascun socio è titolare di uguali diritti nel rapporto associativo.
E’ espressamente esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa.

ART. 8 - Ammissione degli associati
Soci dell’associazione possono essere tutti i cittadini di ambo i sessi in possesso di idonei requisiti morali e sociali.
Coloro che non abbiano raggiunto la maggiore età dovranno presentare domanda firmata dai genitori o da chi ne fa le veci.
L’associazione valuterà insindacabilmente tali requisiti ed il rilascio della tessera associativa costituirà pertanto atto formale di ammissione.
Le domande di ammissione vengono esaminate e approvate o respinte dal Consiglio Direttivo, che in caso di reiezione della domanda ne indica le motivazioni.

ART. 9 - Doveri degli associati
L’appartenenza all’associazione ha carattere libero e volontario.
Impegna gli aderenti alla accettazione dello statuto, al rispetto dello stesso e delle risoluzioni prese dai suoi organi rappresentativi.
L’associato inoltre deve impegnarsi a versare la quota associativa annuale stabilita dal Consiglio Direttivo.

ART. 10 - Perdita della qualifica di associato
La qualifica di associato può venire meno, oltre che per decesso e dimissioni, per i seguenti motivi :
a)   mancato pagamento della quota annuale;
b)  per il venir meno dei requisiti per l’ammissione;
c)   per esclusione nel caso di gravi infrazioni alle norme statutarie e di comportamenti contrari alla legge, comunque lesivi degli interessi sociali;
In tale ipotesi sarà il Consiglio Direttivo a deliberare la perdita della qualifica di associato con maggioranza assoluta dei componenti il Consiglio Direttivo.
Le deliberazioni prese in materia di recesso, decadenza ed esclusione debbono essere comunicate ai soci destinatari, mediante lettera.
I soci receduti od esclusi non hanno diritto al rimborso del contributo associativo annuale versato.

ART. 11 - Organi dell’associazione
Sono organi ordinari dell’associazione :
a)   L’Assemblea degli associati
b)  Il Consiglio Direttivo
c)   Il Presidente, due Vice-Presidenti, Segretario e Tesoriere
E' organo straordinario del1'associazione: il Commissario Straordinario.

ART. 12 - Assemblea ordinaria e straordinaria
L’Assemblea degli associati può essere ordinaria o straordinaria.
L’Assemblea viene convocata in via ordinaria almeno una volta all’anno, per deliberare :
a)   sulla relazione annuale del Presidente dell’associazione;
b)  sull’approvazione del rendiconto economico finanziario dell’anno precedente e per presentare il preventivo dell’anno in corso;
c)   sulle cariche sociali;
d)  sull’approvazione degli eventuali regolamenti.
L’assemblea straordinaria delibera:
e)   sulle modifiche dello statuto sociale, su proposta del Consiglio Direttivo;
f)    sullo scioglimento anticipato dell’associazione.
L’assemblea ordinaria dei soci può inoltre venire convocata ogni volta che il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno o ne faccia richiesta almeno un terzo degli associati.
Le delibere assembleari ed il rendiconto annuale rimarranno a disposizione di tutti gli associati e verranno esibite a semplice richiesta scritta rivolta al Presidente del Consiglio Direttivo.
Nel corso delle assemblee è espressamente vietato discutere su argomenti di carattere politico.
L’Assemblea straordinaria viene indetta dal Presidente del Consiglio Direttivo o tramite richiesta scritta e motivata dalla metà più uno dei componenti il Consiglio Direttivo.

ART. 13 - Convocazione e costituzione dell’assemblea
La convocazione dell’assemblea si effettua normalmente tramite affissione presso la bacheca sociale almeno otto giorni prima della data stabilita.
Nella comunicazione di cui sopra devono essere indicati il giorno, il luogo e l’ora della convocazione dell’Assemblea nonché l’ordine del giorno.
Hanno diritto di intervenire tutti gli associati in regola nel pagamento della quota associativa.
E’ ammesso l’intervento per delega da conferirsi per iscritto unicamente ad altro associato; è vietato il cumulo delle deleghe in numero superiore a 3 (tre).
La delega può anche essere rilasciata a favore dei membri del Consiglio, tranne che per le delibere di approvazione dei rendiconti economico finanziari consuntivi e preventivi e per quelle di responsabilità dei consiglieri.
Le deliberazioni dell’assemblea sono prese a maggioranza di voti e con la presenza di almeno la metà degli associati; in seconda convocazione, la deliberazione è valida qualunque sia il numero degli intervenuti.
Per modificare l’atto costitutivo e lo statuto, occorrono la presenza di almeno tre quarti degli associati ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

ART. 14 - Presidente e segretario dell’assemblea
Presiede l’assemblea il Presidente dell’associazione e, in sua assenza, il Vice-Presidente più anziano d’età.
Svolge attività di Segretario dell’assemblea un membro dell’associazione designato dal Presidente.
Il presidente dell’assemblea constata la regolarità delle deleghe e il diritto di intervento e di voto. Delle riunioni si redige verbale firmato dal Presidente e dal segretario.

ART. 15 - Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di cinque ad un massimo  di quindici membri scelti tra gli associati promotori ed associati ordinari, eletti dall’assemblea.
I due terzi dei membri del Consiglio Direttivo devono essere scelti tra gli associati promotori.
Il Consiglio Direttivo dura in carica un anno ed i suoi membri sono rieleggibili.
Il Consiglio Direttivo è responsabile verso l’assemblea della gestione sportiva e non dell’associazione.
In particolare esso svolge le seguenti attività :
a)   - cura l’esecuzione delle delibere dell’assemblea ;
b)  - designa eventuali collaboratori per le attività sociali anche tra i non associati e nomina i componenti della commissione di esperti ;
c)   - convoca l’assemblea degli associati ;
d)  - discute ed elabora il rendiconto economico finanziario preventivo e consuntivo ;
e)   - delibera l’importo annuale della quota associativa ;
f)    - cura la gestione dell’associazione, con tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, provvedendo alla riscossione delle quote associative, dei contributi e dei crediti e al pagamento delle obbligazioni contratte ;
g)   nomina i nuovi associati promotori;
h)   delibera con giudizio motivato circa la esclusione degli associati;
i)     compila i regolamenti interni.
Il Consiglio Direttivo può delegare parte delle proprie attribuzioni al Presidente, ai Vice-Presidenti ed agli altri membri del Consiglio Direttivo stesso.
Il Consiglio Direttivo viene convocato dal Presidente di sua iniziativa, ogni volta che egli lo ritenga necessario, o su richiesta di un terzo dei membri del Consiglio stesso.
Per la validità delle deliberazioni occorre la presenza della maggioranza dei componenti del Consiglio ed il voto favorevole della maggioranza dei componenti presenti.
In caso di parità prevale il voto del Presidente.

ART. 16 - Sostituzione dei membri del Consiglio Direttivo
In caso di dimissioni, decesso, decadenza o altro impedimento di uno o più dei suoi membri, purché meno della metà, il Consiglio Direttivo ha facoltà di procedere per cooptazione all’integrazione del Consiglio stesso nel rispetto delle disposizioni di cui all’articolo 15 dello statuto.
Il Consiglio provvederà a chiedere la convalida di tali nomine alla prima assemblea. 

ART. 17 - Presidente - Vice Presidente - Segretario - Tesoriere
Il Consiglio Direttivo, quando non vi abbia già provveduto l’assemblea, elegge a maggioranza tra i suoi membri il Presidente, scelto tra gli associati promotori ed uno o più Vice Presidenti, il Segretario ed il Tesoriere.
Gli incaricati di Segretario e Tesoriere possono essere svolti dalla stessa persona.
E’ fatto divieto agli amministratori di ricoprire la medesima carica in altre società o associazioni sportive dilettantistiche nell’ambito della medesima federazione sportiva o disciplina associata, se riconosciute dal CONI, ovvero nell’ambito della medesima disciplina facente capo ad un ente di promozione sportiva. Tutte le cariche associative vengono ricoperte a titolo gratuito.

ART. 18 - Compiti del Presidente e del Vice Presidente
Il Presidente ha la legale rappresentanza dell’associazione nei confronti di terzi, stipula i contratti, apre e chiude conti bancari e firma la corrispondenza che impegni comunque l’associazione, rappresenta in giudizio l’associazione, risponde dei fatti amministrativi compiuti in nome e per conto dell’associazione. Può di volta in volta delegare i suoi poteri ad altro membro del Consiglio Direttivo.
In caso di assenza od impedimento del Presidente tutte le mansioni spettano al Vice-Presidente più anziano di età.

ART. 19 - Compiti del Segretario
Il Segretario cura la tenuta dei libri contabili e sociali e di tutti i documenti che specificamente riguardano il servizio affidatogli.

ART. 20 - Compiti del Tesoriere
Il Tesoriere cura la riscossione delle entrate ed il pagamento delle spese, sotto la vigilanza del Presidente e del Consiglio Direttivo.

ART. 21 – Dimissioni del Consiglio Direttivo
Nel caso di dimissioni del Consiglio Direttivo, durante il periodo intercorrente fra tali dimissioni e la nomina del nuovo Consiglio Direttivo o eventualmente del Commissario Straordinario, il Consiglio dimissionario resta in carica per il disbrigo degli affari di ordinaria amministrazione.
Si considera dimissionario l'intero Consiglio Direttivo qualora siano dimissionari almeno la metà più uno dei Consiglieri.

ART. 22 – Commissario Straordinario
Qualora l’assemblea ordinaria od un’assemblea straordinaria (convocata ai sensi dell’art. 13 dello Statuto Sociale) esprima a maggioranza dei presenti un voto di sfiducia sull’operato del Consiglio Direttivo, oppure questo si renda dimissionario, e dove non sia possibile nominare un nuovo consiglio Direttivo, l’assemblea può nominare un Commissario Straordinario.
Il commissario Straordinario può essere scelto anche tra i non soci. Egli dura in carica un periodo massimo di sei mesi, salvo che una successiva assemblea stabilisca una proroga, ed avrà i poteri e gli obblighi normalmente spettanti al Presidente dell’Associazione ed al Consiglio Direttivo.
Il commissario straordinario prima della scadenza del suo mandato dovrà convocare l’assemblea per la nomina del nuovo Consiglio Direttivo.
Il Commissario Straordinario è tenuto alla fine del mandato a redigere il rendiconto del periodo commissariale.

ART. 23- Scioglimento e liquidazione
L'Associazione potrà essere sciolta solo in seguito a specifica deliberazione dell’Assemblea generale dei Soci, convocala in seduta straordinaria, la cui richiesta di convocazione deve essere presentata dai 4/5 dei soci aventi diritto a voto. La deliberazione deve essere adottata con la presenza dei 4/5 degli associati ed il voto favorevole dei 3/4 dei presenti aventi diritto al voto. I1 patrimonio sociale in caso di scioglimento per qualunque causa, deve essere devoluto ad altra Associazione avente finalità analoga, ai sensi dell'articolo 90, comma 13, n. 6, della Legge n. 28 9/2002.

ART. 24 – Legge applicabile
Per tutto quanto non specificatamente previsto dal presente statuto valgono le disposizioni del Codice Civile e alle norme vigenti della F.I.G.C. e della Lega Competente